A che mutazione<,> e mutazione in che? -
si preparano i venti rattenuti,
a che imminenza della vita tace | cede
la vita costretta in <vetri>+stelle+ ed in finestre
dinanzi a quale inizio cupo rovina?
c.5v bianca
c.6r
A che mutazione - e mutazione in che? -
si preparano i venti rattenuti,
a che imminenza della vita cede
la vita, e in quali freddi ricettacoli
abbagliati di stelle e di finestre,
dinanzi a quale nascita rovina?
c.6v bianca
c.7r
c.7v bianca
c.8r
che ponti lanciati,
che ombra rannicchiata sui gradini / del tempo
si ridesta
il bambino e la nuvola
il vento e i vetri, splendido colloquio
c.8v bianca
c.9r
che ombra rannicchiata sui gradini del tempo
leva il capo, si ridesta a questo vento
<di vita>+crudele+, se non sei tu, quali ponti
lanciati e verso dove sono le nostre vite.
che ombra rannicchiata sui gradini del tempo
leva il capo, si ridesta a questo vento
crudele che sul volto soffia vita
e rovina e necessità celeste.
e che ponti lanciati e verso dove
sono le nostre esistenze.
c.9v
E che vento risale in me che affanno
che paesaggio dove muore l'onda
e nel cielo +che+ salpa <stride> un pino +stride+
d'uccelli che rimpatriano, che lande?
c.10r
un paesaggio discende | risale a me, si veste
dove la mente si smarrisce
<dove +su+ l'onda>
dove muore l'onda
dove spira il suo affanno celeste
che paesaggio dove muore l'onda
dove spira il suo affanno celeste
stride un pino nel cielo che va via
(salpa)
c.10v bianca
c.11r
la materia del sogno
tra i vento e i vetri splendidi colloqui
tra il bambino e la nuvola sul greto
se la tua oscura quantità di morte
s'abbatte negli specchi repentini
procellose città ornano l'occidente
e un volo umido sfiora
gli embrici, le piante
c.11v
Parlami ancora e sappi che mi strazi
c.12r
Ombra anche tu nel <tacito>+limpido+ colloquio
tra il vento e i vetri, tra la luna e il giorno
lo spasimo del mare contro i pini
insolenti di rondini
La sera che un dubbioso sguardo esplora
tutto uguale a se stesso immoto. invariante
c.12v bianca
c.13r
percorre il suo pensiero
c.13v
[a matita copiativa]
inseguito
dove non ci fu tempo d'arrivare
[a matita copiativa]
i passi con cui ci si allontana
i passi con cui si ritorna
entri nei miei pensieri e n'esci
le burrasche
di gelsomino sentono e di glicine
c.14r
vegliava ed elaborava la mia immagine
mentre dormivo il lungo <sogno>+sonno+ avventuroso
mi trovo qui, a questa età che sai
(non ho avuto modo o tempo di scegliere,
spinto dalla forza delle cose)
non so quel che ho voluto o mi fu imposto
c.14v bianca
c.15r
che speri, che ti riprometti, amica
dal tuo triste viaggio che risale
il fiume d'anni, l'animo, lo spazio
(il sole) la luce fino a dove le burrasche
hanno una voce altissima abbrunata
di gelsomino sentono e di glicine.
da 15v a 23r bianche
23v
24r
24v-25r
25v